In Europa, entro il 2060, una persona su tre avrà più di 65 anni: cittadini che avranno bisogno di servizi specifici, di nuove tecnologie e prodotti innovativi. È la ‘sylver economy’, valutata 7 trilioni di euro l’anno destinata a diventare la terza economia del mondo

Gli europei di oltre 65 anni hanno un potere d’acquisto di oltre 3 mila miliardi di euro. È quanto emerge da un’indagine condotta dal think tank del Parlamento europeo dal titolo ‘The silver economy: Opportunities from ageing’. Il report traccia la problematica dal punto di vista politico e i dibattiti attivi sull’argomento nei Paesi dell’Unione, poi entra nel vivo della tematica dal punto di vista economico.

Così, a sorpresa, si scopre che la popolazione over 55, spesso poco considerata o ritenuta un peso, in realtà sale sul podio dell’economia mondia-le aggiudicandosi il terzo posto. Attualmente valutata 7 trilioni di euro l’anno, raggiungerà entro il 2020 una capacità di spesa globale pari ai 15 trilioni di euro. Dunque un ‘potenziale’ e una fonte di nuove opportunità economiche e sociali assolutamente da non sottovalutare.

Negli ultimi decenni abbiamo assistito a un allungamento della vita media della popolazione di circa 20-30 anni (+40%) e del miglioramento delle loro condizioni di vita. Il che, in concomitanza con l’accentuarsi del calo di nascite globali, ha portato a un generale invecchiamento della popolazione e quindi a un considerevole aumento dei consumatori in età avanzata. Si stima che in Europa, entro il 2060, 1 cittadino su 3 avrà più di 65 anni: cittadini che avranno bisogno di specifici servizi, di nuove tecnologie e di nuovi beni e prodotti. Da queste premesse nasce la consapevolezza che la creazione di un mercato ‘ad hoc’ (che volga cioè lo sguardo su una serie di beni e servizi rivolti agli anziani, pensati in funzione delle loro necessità, come valore aggiunto e come miglioramento della qualità della loro vita) può aprire notevoli opportunità di crescita economica. Un’opportunità anche per i giovani, per i quali si genereranno nuove opportunità di impiego.

La Ue guarda all’invecchiamento della popolazione ipotizzando nuove opportunità economiche per il settore dei prodotti e dei servizi

La Silver economy riguarderà famiglie, collettività, organizzazioni economico-sociali e società (a livello nazionale e transazionale) e sembra essere una conseguenza positiva del progressivo invecchiamento della popolazione, attualmente percepito come un problema. Le principali opportunità di sviluppo economico di questo mercato sono state individuate nel mondo della robotica, della tecnologia, delle sfide biomediche e delle cure per gli anziani. Una popolazione più ‘vecchia’ richiede, necessariamente, un cambio di passo: negozi che dovranno essere progettati con corsie più ampie e con aggiunta di sedute laddove si creano code; informazioni più chiare, scritte con caratteri più leggibili; camerini di prova più spaziosi, per dare la possibilità a movimenti non più agevoli come un tempo; luoghi di aggregazione e di socializzazione, ormai sempre più ridotti. In tal senso, si sono già mossi alcuni supermercati che hanno creato aree salotto adibite anche alla lettura. Insomma, non è un caso se in molti punti vendita è possibile accedere con i cani, trovare carrelli per la deambulazione, oppure incontrare personale di vendita più maturo per assistere i clienti nell’acquisto. Anche nel campo della moda e della cosmetica sono in aumento le proposte e le idee rivolte agli anziani. Idem per il campo alimentare, dove l’aumento di cibi pensati in porzioni ridotte rappresenta soltanto uno degli aspetti di un mercato che sta mutando.

Dal mondo della tecnologia e dell’innovazione (terapia cellulare, control-lo e prevenzione sanitaria, veicoli senza conducente, teleassistenza o robot di cura) aumentano le proposte che potrebbero aiutare gli anziani a continuare ad avere una vita attiva e sana.

Resta da vedere se l’apertura di nuovi mercati e il potere di acquisto della popolazione anziana compenserà l’inevitabile aumento della spesa dei governi per pensionamenti e assistenza sanitaria e l’enorme ricadu-ta che tutto ciò avrà sul Pil. La risposta, più delle previsioni ottimistiche degli economisti, ce la darà solo il tempo.

(Articolo tratto da Periodico italiano magazine n.16 febbraio 2016)

 

Leggi anche:

 Intervista con l’autore 

Sandro Bernardini:
“Nonni multimediali? Sì, ma presto avremo una questione reale”

Nonostante le ottimistiche previsioni degli economisti in merito al potere di acquisto della sylver economy, il progressivo invecchiamento della popolazione porta con sé una serie di problematiche sociali non di poco conto. A spiegarcelo è uno studioso della materia, il professor Sandro Bernardini, sociologo e autore, nel 2003, di un libro nel quale, come ha dichiarato alla nostra redazione, «ho scoperto il problema sociale degli anziani, quando tutti dicevano che eravamo una società giovane.